“Saleema”: campagna contro le mutilazioni genitali femminili

Saleema Regional ForumSaleema: “ogni donna nasce completa e dovrebbe essere lasciata tale, senza il taglio di nessuna parte del suo corpo”. In una parola la somma degli sforzi di un’intera comunità contro le mutilazioni genitali femminili. La Saleema Initiative è una campagna di comunicazione realizzata con il sostegno di Unicef in Sudan per prevenire ed eliminare la pratica delle mutilazioni genitali per tutte le bambine. Il concetto su cui si costruisce l’azione di sensibilizzazione è racchiuso nella parola araba saleema che esprime l’interezza del corpo femminile, integro così come creato in origine e quindi intoccabile. I creatori dell’iniziativa hanno cercato di portare nell’uso comune e quotidiano un termine per identificare e descrivere una donna sana e non soggetta a nessuna pratica che possa comprometterne il benessere. L’obiettivo è di mobilitare le comunità con diversi strumenti di comunicazione e stimolare discussioni a più livelli, famigliare e comunitario, per determinare un progressivo rifiuto e abbandono delle mutilazioni. La campagna è iniziata nel 2006 e riceve pieno appoggio dalle autorità governative che hanno inaugurato l’apertura del Saleema Regional Forum, la scorsa settimana a Khartoum, con la partecipazione delle comunità locali, delle organizzazioni della società civile e degli esperti provenienti da altre sei nazioni attive nell’iniziativa: Yemen, Somalia, Egitto, Etiopia e Djibouti. Anche la Cooperazione Italiana ha intenzione di dare presto il suo contributo. Fino ad oggi il nostro lavoro si è concentrato su progetti sanitari volti a garantire cure per tutte quelle donne con complicazioni di salute legate a una mutilazione genitale, ma è in fase di formulazione un’iniziativa specifica di prevenzione e lotta. Proprio perchè il Paese è pronto e ha maturato una consapevolezza sul tema, è tempo di agire anche per la Cooperazione Italiana. Siamo tutti impegnati per un cambiamento positivo, perchè sempre più bambine e donne possano dirsi “saleema”.

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