Promozione alla Salute, la porta per un diritto primario

i participanti nel evento, con il ministero di salute dello stato, e i primi beneficari nella communita'

La comunita’ di Alwahida e le Autorita’ Locali presenti alla giornata

“La promozione della salute è il processo che consente alle persone di aumentarne il controllo, e quindi di migliorarla. Si muove al di là del solo comportamento individuale e va’ verso una vasta gamma di interventi sociali e ambientali”. Cosi’ l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la promozione della salute.
In questa ottica si vuole inquadrare la “Campagna di Promozione della Salute” avviata lo scorso agosto nel Red Sea, grazie all’impegno congiunto dei Dipartimenti di Promozione della Salute e delle Autorita’ sanitarie locali, sotto la supervisione del Direttorato per il Dipartimenti della Salute Pubblica dello stesso Ministero, e quello dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS, nel quadro dell’iniziativa “Intervento umanitario nel Sudan orientale”.
Nell’ambito della campagna, una giornata intera è stata dedicata all’Ospedale Alwahida, nella località di Port Sudan. Questa struttura, nonostante sia stata recentemente ristrutturata dal governo, ha a disposizione un centro di salute poco attivo e nel tempo ha continuato a registrare le visite di un numero limitato di pazienti della comunità locale, che invece sembrano preferire altri ospedali piu’ lontani. Proprio per promuoverne le attivita’, la struttura di Alwahida è stata designata per ospitare le attività della campagna di promozione della salute, con l’obiettivo di farlo conoscere alla popolazione delle vicinanze e di incoraggiare la comunità a beneficiare dei suoi servizi.

Ministero di Salute, dott. Hatim Eliyas, durante il suo discorso

Il Ministro della Salute, dott. Hatim Eliyas, nel suo intervento

L’evento è cominciato con brevi e informali colloqui con i membri della comunità per provare a identificare i motivi, a volte i pregiudizi verso l’uso delle strutture sanitarie e in generale la loro specifica riluttanza beneficiare dei servizi dell’ ospedale Alwahida. Questa e’ stata anche una buona occasione intavolare discussioni aperte tra i membri della comunità, gli enti locali e gli operatori sanitari sempre al fine di trovare soluzioni collaborative ai problemi.
Il Ministro della Salute del Mar Rosso, Hatim Mohamed Alias, nel suo discorso inaugurale della campagna ha sottolineato come la comunita’ non debba solo utilizzare l’ospedale, ma lo debba sentire proprio. Parole che hanno dato il via a un applauso, mostrandone l’apprezzamento da parte del pubblico presente. A seguire, Afrah Hamza Salih, Direttrice del Dipartimento di Promozione della Salute, ha affermato: “Il dipartimento di cui sono responsabile,non solo vuole, oggi, incoraggiare le persone a utilizzarne i servizi, ma essere testimone della partecipazione di tutte le autorita’ locali a questa iniziativa”, sottolineandone la forte collaborazione tra le comunita’ target e le stesse istituzioni.

 

 

Riccardo Lazzaro, dalla CI, mentre consegnare il suo discorso

Riccardo Lazzaro, della CI, mentre parla al pubblico

Riccardo Lazzaro, staff AICS, ha voluto rinnovare l’impegno dell’Agenzia e il suo sostegno alle Autorita’ Sudanesi, con particolare attenzione al Ministero della Salute, per migliorare la situazione sanitaria nella regione, fornendo un servizio di alta qualità.
Nella giornata, poi, sono state illustrate diverse presentazioni sui servizi offerti dalla struttura, che vanno dalle cure prenatali, vaccinazioni, allattamento e preparazione del cibo. Tutte organizzate dal Ministero della Sanita’ al fine di informare il pubblico e sensibilizzarlo su temi di educazione sanitaria.
Questa campagna, pianificata per i prossimi 6 mesi, si concentra in tre ospedali, undici centri sanitari e cinque piu’ piccole unità sanitarie nelle localita’ di Sinkat, Swakin e Port Sudan, con l’obiettivo di aumentare una coscienza sanitaria che includa i membri della comunità, referenti e destinatari finali delle strutture sanitarie.

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