Potenziare le associazioni femminili a Port Sudan

Port Sudan: L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo-AICS ha organizzato, un corso per formatori in Leadership e mobilitazione comunitaria, in collaborazione con il Ministero della Cultura e degli Affari sociali e dei Media e dell’Università Femminile di Ahfad.

Distribution of certificates to participants in the workshop

La cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione alla fine del workshop

Dodici donne, in rappresentanza di diverse associazioni, sono state coinvolte nel progetto, motivate a rafforzare le loro capacità di leadership e di project management, al fine di migliorare le  capacita’ per progettare, pianificare e implementare le attività volte a promuovere l’empowerment e i diritti delle donne. Attivarsi per il cambiamento, risolvere conflitti, motivare gli altri, sviluppare un pensiero critico: queste le competenze che il corso mirava a rinforzare.

Proprio uno dei principali obiettivi del progetto dell’AICS “Migliorare le condizioni di vita delle donne a Port Sudan” è, infatti, l’empowerment delle associazioni femminili. Molte  sono già attive nelle aree del Tagadom e Dar Alneim, nella periferia di Port Sudan, offrendo servizi sociali alle comunità, dalla scuola materna, all’istruzione per adulti, fino a piccole attività commerciali. 

Le associazioni femminili, nate nate per volonta’ delle stesse donne, sono un potente strumento attraverso il quale le stesse possono definire il proprio ruolo e importanza in termini di inclusione sociale e di processo decisionale nella sfera della comunità. Per fare ciò, le associazioni femminili devono presentarsi come un esempio di buona governance e godere di influenza positiva per richiedere un cambiamento all’interno delle loro stesse comunità.

Le donne che hanno preso parte al corso

Le donne che hanno preso parte al corso

“Cercherò di applicare quello che ho imparato durante questa formazione sulla gestione del tempo e l’importanza del delegare, sul lavorare in squadra e sul singolo ruolo di ogni membro del team per una buona governance a vantaggio dell’istituzione”, ha detto Zeinab Oshake, leader dell’Associazione Femminile Almominat.

Uno dei risultati di questa prima sessione di formazione è stato lo sviluppo concreto di alcune proposte. Una tra queste verra’ poi realizzata dalle associazioni femminili che hanno partecipato al corso. Due quelle piu’ interessanti: il sostegno a una scuola estiva per la promozione di una campagna di sensibilizzazione contro i matrimoni precoci e l’ideazione di una campagna per la promozione di un ambiente piu’ pulito e sano nelle comunita’.


“Nel lavoro quotidiano di un leader è importante saper creare una collaborazione efficace con gli altri, come mobilitare la comunità e come coinvolgere la stessa in tutte le fasi delle attività per la creazione di una sua effettiva ownership. Al corso abbiamo imparato come individuare una possibile attività che possa produrre un reddito, come preparare un bilancio dettagliato, come il leader possa organizzare una mobilitazione delle risorse e come fare la raccolta di fondi”, ha detto Raja Suliman, dell’Associazione Femminile Alsalam di Port Sudan.

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