Port Sudan: migliori servizi di laboratorio grazie al nuovo analizzatore di campioni ematici

Dopo un lungo pomeriggio di attesa, è finalmente stata installata una nuova apparecchiatura per le analisi del sangue presso il laboratorio del Teaching Obstetric Hospital di Port Sudan, sotto gli occhi dello staff medico presente che appare provato ma entusiasta dell’ultimo arrivato tecnologico.

Un momento della presentazione della Blood Analyzer

Un momento dell’installazione dell’analizzatore di campioni ematici

Alcuni rappresentanti del Ministero della Sanità Statale, il direttore dell’Ospedale, dott. Ahmed Abu Sin, il direttore del dipartimento di Ingegneria Medica, dott. Nisreen Abd Elfatah Salih, il direttore del dipartimento di laboratorio, dott. Mohamed Alsadig, il direttore del dipartimento della tubercolosi, dott. Abu Hurayra Abdel Razig insieme a cinque tecnici di laboratorio e alcuni membri della Cooperazione Italiana, fin dal primo pomeriggio hanno assistito alla messa in opera del nuovo macchinario. Subito dopo, due ingegneri medici hanno tenuto una presentazione di circa due ore, sul suo corretto funzionamento, sulla manutenzione e sulla gestione dei rifiuti sanitari. In quella sede tutti i presenti hanno mostrato attenzione e particolare interesse alle spiegazioni, realizzando subito l’importanza di avere un’apparecchiatura di così alto livello nel loro ospedale. Alla teoria e ai test pratici è seguita poi la prima prova di funzionamento: sono state effettuate delle analisi del sangue su una donna in travaglio con grande soddisfazione per tutti nell’apprendere le buone condizioni di salute della donna.  L’analizzatore di campioni ematici, questo il nome tecnico del nuovo strumento, donato dalla Cooperazione Italiana all’ospedale (nell’ambito del progetto “Sostegno allo Sviluppo

L’analizzatore di campioni ematici

L’analizzatore di campioni ematici

dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata UE”), è deputato alla formazione ostetrica del personale ostetrico medico e paramedico ed alla copertura dei servizi ostetrici sia di base che di emergenza. Il Teaching Obstetric Hospital di Port Sudan è infatti l’ospedale pubblico dedicato al settore ostetrico più grande dello stato del Mar Rosso,
La struttura, situata nel centro della cittadina, nel 2015 ha registrato circa 7.000 parti, di cui 1.500 cesarei, qualificandosi come unico ospedale dello stato in grado di ricevere casi di emergenza ostetrica. L’analizzatore di campioni ematici fa parte di una più larga donazione di strumenti medici (pulsossimetri, bilance per adulti e neonatali, cardiotocografi, dopplers fetali, materiale per le sale travaglio e parto) che la Cooperazione Italiana sta distribuendo in cinque ospedali dello Stato del Mar Rosso, (Sinkat, Swakin, Tagadoom e Alwaheda, oltre allo stesso Teaching Obstetric Hospital) per rispondere al massiccio bisogno di servizi sanitari di qualità della popolazione nella regione.
La fornitura e l’utilizzo di questa strumentazione aiuterà a valutare tempestivamente il rischio di salute di ogni singolo paziente, facilitandone il pronto intervento per ogni emergenza.

In questo caso, l’installazione dell’apparecchiatura di laboratorio per le analisi del sangue migliorerà la qualità dei risultati degli esami, fornendo informazioni dettagliate sui parametri ematici a una media stimata di dieci pazienti al giorno. Si prevede inoltre, che lo strumento incrementerà notevolmente il numero degli esami del sangue che verranno eseguiti. Per garantire un costante corretto funzionamento dello strumento il direttore dell’ospedale ha fatto installare, a spese della struttura del Red Sea Ministry of Health-RSMoH, uno stabilizzatore elettrico per sopperire ai frequenti balzi di corrente nella città.

un foto dello staff medico con gl'ingegneri medici

Personale CI e sanitario locale alla fine dell’intenso pomeriggio

Il neo arrivato analizzatore di campioni ematici, se da un lato sarà di grande aiuto per tutta la popolazione dell’area, dall’altro contribuirà ad aumentare la sensibilizzazione in materia di sanità ed in entrambi i casi concorrerà al raggiungimento degli obiettivi sanitari della Cooperazione Italiana nello stato del Mar Rosso.

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