OIM e AICS unite per rafforzare la gestione delle migrazioni in Sudan

Andrew Gray, OIM, durante la giornata di studi

Andrew Gray, OIM, durante la giornata di studi

Khartoum – Lo scorso 31 agosto, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni-OIM in Sudan ha inaugurato un percorso di formazione destinato a funzionari, agenti di frontiera e di polizia sudanesi per la gestione dell’immigrazione e delle frontiere. In particolare, durante la prima sessione, i temi della tratta di esseri umani e del traffico di migranti, insieme a quello del riconoscimento di impostori, sono stati esaminati sotto molteplici aspetti. L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto, finanziato dall’Italia per un importo di 800.000 euro,“Miglioramento delle capacità tecniche per la gestione delle migrazioni in Sudan” e realizzato da IOM.
La giornata di formazione ha avuto luogo presso il Centro di Formazione per l’Immigrazione del Dipartimento Passaporti e Immigrazione, facente capo al Ministero degli Interni Sudanese. Andrew Gray, in qualità  di esperto di Immigrazione e Gestione delle Frontiere presso IOM Sudan, ha condotto la giornata di studio dove hanno partecipato 39 rappresentanti della autorità  interessate, di cui 33 uomini e 6 donne.

Ufficiali della polizia Sudanese durante il training

Ufficiali della polizia Sudanese durante il training

Speciale attenzione è stata dedicata agli elementi che differenziano le due fattispecie (la volontarietà e l’attraversamento della frontiera) nochè ai casi in cui le citate attività  criminali possono confluire l’una nell’altra. Inoltre, sono state illustrate le principali tecniche per il riconoscimento d’identità contraffatte nell’esame di documenti di viaggio ed identità.
L’illustrazione su una mappa geografica delle principali rotte migratorie verso il Mediterraneo e l’indiviudazione della posizione strategica del Sudan, quale di paese di origine, transito e destinazione dei flussi migratori ha consentito di fornire una panoramica di più ampio respiro nella trattazione delle migrazioni. La giornata ha voluto segnare l’inizio di una più articolata attività  di rafforzamento delle capacità  delle istituzioni sudanesi impegnate, nel quadro del processo di Khartoum e di altre iniziative a carattere regionale, a migliorare la propria capacità di gestione dei movimenti migratori. La ferma volontà  di proseguire nell’impegno assunto tramite la ratifica di accordi internazionali condivisi, nella lotta alla tratta di esseri umani e al traffico di migranti, è la chiave per la collaborazione tra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo con IOM, finalizzata a garantire il rispetto dei diritti dei migranti, favorire le migrazione regolari e contrastare le attività  criminali menzionate.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese, Arabo

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