Le celebrazioni del World Food Day e dei 70 anni della FAO in Sudan

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha compiuto 70 anni e sembra ancora piena di energie da spendere per tutte le popolazioni del mondo.
La FAO, a Khartoum, insieme al Governo della Repubblica del Sudan ha celebrato il suo settantesimo anniversario il 20 ottobre scorso presso la Friendship Hall, che cade proprio in corrispondenza della Giornata Internazionale dell’Alimentazione.

World Food Day celebration at the Friendship Hall, Mr. Abdi Jama, Country Representative of FAO is the last one on the right side

Celebrazioni del World Food Day alla Friendship Hall di Khartoum. Il dott. Abdi Jama, Direttore FAO Sudan e’ l’ultimo sulla destra

Questa giornata ha voluto esprimere, anche da parte del Governo Sudanese, un riconoscimento all’impegno della FAO nel raffforzare le capacità nazionali per raggiungere migliori risultati nei settori della sicurezza alimentare e zootecnico, e promuovere, altresì, una reciproca cooperazione per lo sviluppo agricolo.
La FAO è presente in Sudan da oltre trentacinque anni, lavorando sempre in stretta collaborazione con il Governo, con le altre Agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni non governative internazionali e non, e istituzioni governative internazionali dedicate allo sviluppo, con l’obiettivo di sostenere le popolazioni vulnerabili rurali e di migliorare la sicurezza alimentare, nonche’ per migliorare lo stato nutrizionale attraverso lo sviluppo di strategie di sostentamento.
Agricoltura e protezione sociale per spezzare il cerchio della povertà rurale”, questo il tema scelto per promuovere l’evento. Un messaggio che è in linea con i nuovi “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, approvati lo scorso Settembre a New York, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che devono in primo luogo raggiungere le nuove generazioni. Molti, infatti, gli studenti presenti alla celebrazione, e una breve quanto funzionale rappresentazione teatrale da parte di alcuni bambini delle scuole elementari è stata efficace nel trasmettere il vitale messaggio di potenziare le aree rurale per lo sviluppo di un Paese e per garantire un’adeguata alimentazione per tutti.
Tutta la Comunità internazionale presente (Agenzie delle Nazioni Unite e internazionali e Paesi Donatori) hanno pienamente confermato l’impegno verso la FAO nella lotta alla fame e nell’incoraggiare, attraverso lo sviluppo delle aree rurali, la riduzione della povertà.
Dal suo canto la FAO, ha riconosciuto ad alcune instituzioni presenti la lunga collaborazione nella lotta contro la fame nel mondo.
L’Unione Europea, USAID, DFID e la Cooperazione Italiana hanno ricevuto dal dott. Abdi

The medal received from FAO's Representative to Italian Cooperation

La medaglia donata dalla FAO ai suoi partner di lunga data

Jama, Direttore della FAO in Sudan, una medaglia creata appositamente per la celebrazione. Su di un lato vi è rappresentata una spiga di grano, nell’altro un carro di buoi, due immagini che rappresentano un concetto semplice quanto antico: l’alimento primario e il modo per ottenerlo.
La Cooperazione Italiana è stata onorata nel ricevere questo riconoscimento. L’Italia ha una rapporto speciale con la FAO, fin da quando il suo quartiere generale, nel 1951, è stato trasferito a Roma.
Inoltre, la stretta collaborazione tra la Cooperazione Italiana (DGCS-MAECI) e la FAO, stabilita nel 1982, ha permesso molti interventi e altrettanti doni da parte del Governo Italiano alla stessa organizzazione per sostenere il settore dello sviluppo agricolo e rurale.

Mr. Alberto Bortolan, Director of Italian Development Cooperation Office at the event

Alberto Bortolan, direttore dell’Ufficio della Cooperazione Italiana in Sudan, all’evento

La nostra sfida è quella di contribuire a migliorare la sicurezza alimentare qui in Sudan. Il progetto Poverty Alleviation è attualmente in corso per le persone, con le persone. Siamo felici di ricevere questo riconoscimento dalla FAO, che segna una consolidata collaborazione. Ma è tempo di tornare sul campo. È l’unico modo per assicurare cibo per tutti in questo Paese” ha commentato, al termine della cerimonia, Alberto Bortolan, Direttore dell’Ufficio della Cooperazione Italiana a Khartoum.
In Sudan, la Cooperazione Italiana ha recentemente elargito alla FAO un contributo di 600.000 Euro per un progetto il cui obiettivo è rispondere ai bisogni alimentari e nutrizionali della popolazione rurale del Sudan Orientale,(Progetto integrato per la sicurezza alimentare e il sostentamento) che si concentra su 7.500 famiglie negli Stati di Kassala e Red Sea. Anche il progetto a gestione diretta (Poverty Alleviation) lavora in stretta connessione con la FAO e le Agenzie delle Nazioni Unite per la lotta alla fame e per promuovere lo sviluppo rurale come tassello strategico per la sicurezza alimentare e la crescita economica nel Paese.
Forse, sono ancora poche le risorse dell’Italia, ma il più che sincero benvenuto ricevuto dal nostro Vice Direttore Generale per la Cooperazione Internazionale Fabio Cassese, nella sua recente visita in Sudan ha mostrato un alto livello di soddisfazione del nostro lavoro da parte delle Istituzioni e delle persone Sudanesi.

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