L’Ambasciatore italiano S.E. Armando Barucco in visita ai progetti negli stati di Kassala e Gedaref

SONY DSCL’Ambasciatore italiano, S.E. Armando Barucco, si é recato in visita a Kassala e Gedaref dal 24 al 27 agosto per una missione di monitoraggio dei progetti in corso nei due Stati e per celebrare con le comunità locali alcuni dei primi risultati raggiunti per la sanità e l’educazione. La Cooperazione Italiana gestisce circa 18,1 milioni di euro in ambito sanitario, di questi 13,1 milioni sono finanziati dall’Unione Europea attraverso l’iniziativa “Promoting Qualitative Health Services in Eastern Sudan”. Oltre al programma europeo sono in corso altri due progetti sanitari di sostegno alla salute primaria e materno infantile, con fondi italiani. Inoltre, di recente é stata avviata un’altra iniziativa da 700.000 euro, attraverso WFP, per la sicurezza alimentare e la promozione della scolarizzazione femminile. Tutte le azioni si concentrano negli Stati orientali per rafforzare le azioni sul campo, favorire le sinergie e la complementarietà degli interventi. In totale l’impegno della Cooperazione Italiana in Sudan per il prossimo triennio e’ di circa 30 milioni di euro con progetti nel settore sanitario, agricolo e dell’educazione. La visita dell’Ambasciatore, accompagnato dal Direttore dell’Ufficio della Cooperazione Italiana, Alberto Bortolan, e dallo staff italiano e sudanese impegnato nei progetti, é partita da Kassala dove, nella prima giornata, ha inaugurato, alla presenza delle massime autorità locali tre centri di salute: Al Mukrama, El Sewage, Yahia Hussein, riabilitati con finanziamenti italiani e consegnati ufficialmente alle comunità. Calorosa l’accoglienza dalla popolazione locale con vive dimostrazioni d’amicizia e riconoscenza per il sostegno ricevuto negli anni. Ad essa l’Ambasciatore ha sottolineato che il completamento di queste ultime strutture è un ulteriore segno dell’impegno italiano per la sanità nello stato di Kassala, negli ultimi cinque anni, e della collaborazione costante con le comunità, le istituzioni e le autorità locali. Con il Direttore del World Food Program – WFP, l’Ambasciatore ha visitato il giorno successivo Hamashkoreeb, località di Kassala dove si svolgono le attività del nuovo programma con fondi della Cooperazione Italiana, che prevedono una componente pilota per il rafforzamento della scolarizzazione femminile. L’obiettivo è aumentare la frequenza scolastica delle bambine e dei bambini con la distribuzione di razioni di cibo, per sostenere i bisogni alimentari anche delle loro famiglie. L’Italia finanzia WFP per altre due attività: “food for work”, per la costruzione di bacini di raccolta dell’acqua, e “food for training” per la formazione di nuove ostetriche di comunità che garantiranno assistenza al parto alle donne dei villaggi. Non è mancata una sosta ad Aroma, località in una delle aree più colpite dalle recenti inondazioni. L’Ambasciatore ha cosÌ voluto testimoniare l’attenzione dell’Italia per queste popolazioni. Il terzo giorno l’Ambasciatore Barucco ha raggiungo Telkook per incontrare le autorità e le comunità e visitare i siti dove verranno effettuati gli interventi di riabilitazione dell’ospedale e di due centri di salute, nell’ambito del programma europeo. Nel pomeriggio, di ritorno in città a Kassala, é stato accolto all’Accademia delle Scienze che da anni è sostenuta dalla Cooperazione Italiana e che ha da poco ricevuto, grazie al programma europeo, nuovi computer per l’aula informatica, testi per la biblioteca e condizionatori per aule e uffici, in aggiunta all’attribuzione di borse di studio per gli studenti più meritevoli. Il sostegno all’Accademia é uno degli esempi più evidenti della sinergia delle iniziative sanitarie in corso a Kassala, per il potenziamento e lo sviluppo delle capacità e delle competenze sanitarie locali. Ha concluso la giornata un incontro con i rappresentanti delle Farmers’ Union che hanno esposto all’Ambasciatore le problematiche degli agricoltori nella produzione e gestione del raccolto, aspetti a cui cercherà di far fronte il nuovo programma di sviluppo rurale finanziato dalla Cooperazione Italiana. Gedaref é stata l’ultima tappa della visita per l’apertura ufficiale dell’Ufficio di coordinamento del programma europeo che, dopo una fase di avvio, ha iniziato le sue attività a maggio. Nonostante i pochi mesi di lavoro, l’Ambasciatore ha potuto rilevare i primi risultati degli interventi compiuti con la visita all’Accademia delle Scienze, accompagnato dal Ministro della Sanità e dai rappresentanti delle istituzioni locali. Qui sono stati consegnati nuovi libri di testo per la biblioteca e 33 borse di studio agli studenti del corso per tecnici farmacisti. Subito dopo, alla scuola per ostetriche, ha incontrato le studentesse a cui ha conferito i certificati di diploma del corso in gestione del sistema informativo sanitario, sostenuto con fondi del programma sanitario finanziato dalla Unione Europea. Sulla via di ritorno verso Khartoum è stato visitato anche il villaggio di Gandambilya Tirfa, un’area priva di servizi sanitari, dove, sempre nell’ambito del programma sanitario europeo, verrà costruita una nuova unità sanitaria con alloggi per il personale. Nel corso della visita, seguita con grande attenzione dai media locali, l’Ambasciatore ha rilasciato anche brevi informazioni sulle iniziative che si avvieranno entro l’anno: tre nuovi programmi in Sudan Orientale finanziati dalla Cooperazione Italiana e affidati a WHO per lo sviluppo di laboratori sanitari di base, a UNHCR per l’assistenza ai rifugiati e a IOM per la riabilitazione di infrastrutture idriche.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese, Arabo

Archivio
Questo articolo è stato pubblicato in News.