La salute primaria: un diritto per tutti

Publicato su La Cooperazione Informa – Marzo 2016

Nello Stato di Gedaref l’Italia porta avanti il progetto “Tawali Ma Akum (Sempre con voi)” . L’obiettivo e’ creare una coscienza sanitaria con il pieno coinvolgimento delle autorita’ locali.

Project Officer Ernesto Zaccaria from IC during a monthly meeting with the village community to get feedback regarding the performance of the community midwife

Ernesto Zaccaria, CI Project Officer, durante l’incontro mensile con la comunita’

Nello Stato di Gedaref, l’Italia tramite finanziamenti europei, e’ impegnata nella realizzazione di un progetto che sta contribuendo alla costruzione di una coscienza sanitaria nel profondo Est del Paese.
L’iniziativa “Tawali Ma Akum – Sempre Con Voi” ha avuto inizio nel 2014 nell’ambito dei più ampi progetti, finanziati dall’Unione Europea e realizzati dalla Cooperazione Italiana.
Lo stesso titolo dell’iniziativa intende riflettere il diritto universale all’accesso alla salute primaria, e l’impegno della Cooperazione Italiana affinchè questo diventi una concreta possibilità per tutti.
Il progetto, che finora ha raggiunto 30 mila persone, si articola su due binari paralleli e complementari tra loro: da un lato il pieno coinvolgimento delle comunità beneficiarie e delle autorità locali sanitarie; dall’altro, l’impegno ad assicurare l’accesso ai servizi sanitari primari nei villaggi più remoti, spesso isolati per mesi durante la stagione delle piogge. La prima grande sfida del progetto è rendere il progetto sostenibile, favorendo una graduale diminuzione del sostegno della Cooperazione italiana alle comunita’ locali si riduca nel tempo, trasferendo progressivamente responsabilità ai beneficiari.
La seconda sfida è cercare di garantire l’acesso ai servizi sanitari di base in villaggi dove, prima dell’arrivo non c’era nulla o quasi nulla.

Administrative Assistant Eshraga Mohamed from IC with the Community Health Worker on site

IC Field Assistant con l’operatore sanitario del villaggio di Gaddora Garib

Dopo esser stato avviato nele due località di Wasat e Rahad,e sull’onda dei risultati raggiunti e la risposta delle comunità coinvolte, Tawali Ma Akum ha preso avvio da questo mese in una terza Località, Mafasa, sempre nello stato di Gedaref.
Anche qui, operando assieme alle autorità locali, sono stati individuati i villaggi più bisognosi e remoti, privi di ogni servizio sanitario , prima di iniziare a lavorare per colmare le lacune.
L’assistenza al parto, i servizi di visite pre e post natali, il sistema di riferimento agli ospedali per i parti con complicanze, il trattamento precoce delle malattie infettive e la promozione del diritto alla salute della donna sono la linfa del Tawali Ma Akum. Attori protagonisti di questo progetto sono le ostetriche di comunità e gli operatori sanitari di villaggio, risorse indispensabili nei paesi in via di sviluppo perchè i primi a garantire le cure di base alla popolazione.
Sia gli che gli altri provengono dalle locali Accademie delle Scienze Mediche -sostenute anche queste dalle iniziative sanitarie europee e italiane- dove sono previsti dei periodi di formazione di 18 mesi per le ostetriche e di 16 per gli operatori sanitari: Tawali Ma Akum li aiuta poi a operare nei loro villaggi fornendo loro gli strumenti, le medicine e supporto tecnico, mentre le comunità invece provvedono a fornire le capanne dove visitare e gli alloggi dove dormire.

Proprio la compartecipazione di comunità, autorità locali e CI nel garantire i servizi, è la chiave della sostenibilità del progetto.
A due anni dal suo inizio, il Tawali Ma Akum, nonostante le difficoltà che si possono riscontrare in un Paese che ancora porta i segni di un passato di guerre e instabilità, è ancora attivo e continua a produrre risultati positivi. Ce lo testimonia l’esperienza dell’operatore sanitario Amid che lavora nel villaggio di Gaddora Garib, a sud della località di Rahad, sempre nello stato di Gedaref. Nella sua piccola unità sanitaria – una costruzione in lamiera di zinco – i suoi strumenti di lavoro vengono sterilizzati, i farmaci sono tutti perfettamente classificati e l’accoglienza ai suoi pazienti è sempre con un sorriso. Sorprende la meticolosità con cui ogni giorno sistema e pulisce il suo modesto luogo di lavoro. La gente del villaggio è rimasta talmente soddisfatta della sua semplice quanto efficace professionalità, da sostenere subito la sua idea di raccogliere soldi per costruire un ambulatorio piu’ solido, in muratura.

A picture of the Italian Cooperation team, the Medical Officer and the people of the locality*

Lo staff CI insieme ad alcuni rappresentanti della comunita’ di Noural Huda

La convinzione che lo sviluppo umano si crei passo dopo passo, e in questo caso anche mattone dopo mattone, attraverso il lavoro comune, la condivisione delle difficoltà e dei risultati, è lo spirito che anima lo staff della CI che segue sul campo ogni piccola – grande tappa di questo progetto dando corpo, anche con il suo contributo, all’essenza dell’Anno Europeo dello Sviluppo che si appresta a concludersi.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese, Arabo

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