La lingua italiana come strumento di integrazione

Khartoum – C’e’ una nuova struttura culturale nella capitale Sudanese: il centro dei Padri Comboniani per l’insegnamento della lingua italiana. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in Sudan, nella persona del Direttore Alberto Bortolan, ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione del centro, testimoniando il coinvolgimento dell’AICS nella nuova struttura: sono quattro i giovani sudanesi impiegati dell’AICS di Khartoum che vi studiano italiano. A due di loro, nello stesso pomeriggio, e’ stato consegnato il diploma di certificazione internazioanle di conoscenza della lingua italiana CELI, dopo il superamento dell’esame.
In particolare, Ali Musa e’ stato premiato per essere stato il primo studente in Sudan ad aver passato l’esame B2 con il massimo punteggio .

Ali Musa, the first student to pass the CELI exam in Sudan with an 'A' score

Ali Musa, al centro in bianco, il primo studente in Sudan ad aver superato l’esame CELI (livello B2) con il massimo del punteggio

“Ho iniziato a seguire i corsi d’italiano circa quattro anni fa, spinto dall’amore per lo studio delle lingue e dal desiderio di conoscere maggiormente la cultura dei Paesi del Mediterraneo” racconta Ali. “ Un paio di anni fa poi la Cooperazione Italiana, per integrarsi maggiormente con la societa’ Sudanese e per incoraggiare lo studio della lingua in loco, ha aperto una posizione proprio per studenti di lingua italiana. Alla fine della selezione, mi sono aggiudicato il posto. Questo mi ha permesso di lavorare in un ambiente italiano e di acquisire una conoscenza pratica della lingua” ha raccontato Ali, che insieme ai suoi colleghi esercita e migliora la lingua ogni giorno in ufficio.
“Sono molto orgoglioso di questi risultati accademici davvero unici. E’ un giorno speciale per l’Italia, per l’Ambasciata d’Italia a Khartoum e per la gente Sudanese” ha detto l’Ambasciatore Fabrizio Lobasso al termine della della cerimonia. “ Sette studenti di lingua italiana hanno trovato opportunita’ lavorative tra Ambasciata e Cooperazione” ha concluso.
Il 2016 sembra essere una buona annata per la lingua italiana in Sudan: in maggio, l’Universita’ per Stranieri di Perugia ha rilasciato l’autorizzazione al centro dei Comboniani per la cerficazione CELI, ora l’inaugurazione del Centro Italiano Comboni, la cui realizzazione e’ stata possibile grazie all’unione dei fondi e delle energie tra Italia e Sudan. In questo modo i due Paesi hanno potuto rafforzare i loro legami non solo sul piano  umanitario, ma anche nello scenario culturale.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese, Arabo

Archivio