ITALIA E UNIONE EUROPEA A SOSTEGNO DEI SERVIZI SANITARI

Due vetture sono state donate dalla Cooperazione Italiana alla località di Sinkat nell’ambito del programma sanitario europeo ‘Promuovere Servizi Sanitari di Qualita’ – PQHS’.

Quest’ultimo, insieme al programma “Migliorare lo Stato di Salute delle Persone Vulnerabili”, fa parte di una piu’ grande azione dell’Unione europea chiamata “Rafforzare i Servizi Sanitari in Sudan”. Entrambi sono finanziati dall’Unione europea, ma realizzati dalla Cooperazione Italiana negli stati orientali del Paese.

Director of AICS, Alberto Bortolan handing over the car keys to Elhaj Badawi, director of LHA in Sinkat

La consegna dell’auto a a Elhaj Badawi, direttore della LHA di Sinkat, da parte di Alberto Bortolan, direttore dell’AICS Sudan

Le macchine sono state consegnate dal Direttore dell’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS , Alberto Bortolan, a Elhaj Badawi Elhaj, direttore dell’Amministrazione Sanitaria di Sinkat, gia’ da due anni.
I veicoli fanno parte di una piu’ ampia donazione che ne  comprende nove: sei nell’ambito del programma PQHS e tre nell’IHSVP. Le nove vetture sono state equamente distribuite nelle localita’ target dei tre Stati dove sono attive le iniziative sanitarie targate Ue: Mar Rosso, Kassala e Gedaref.
Questa donazione è un ulteriore passo per rafforzare il sistema sanitario di località: punto centrale delle attività dei programmi dell’Unione europea realizzati attraverso la Cooperazione Italiana negli Stati orientali. Dopo la consegna Elhaj Badawi Elhaj ha espresso un profondo ringraziamento alla Cooperazione Italiana e all’Unione europea, non solo per le auto donate ma anche per il lavoro del personale della CI sul campo che ha definito di inestimabile supporto e di preziosa collaborazione per migliorare i servizi di Assistenza Primaria Sanitaria e per renderli accessibili alla popolazione dello Stato del Mar Rosso.
” Questo è stato possibile grazie al generoso finanziamento e il sostegno dell’Unione europea ” ha dichiarato il direttore dell’ AICS, Alberto Bortolan .

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese, Arabo

Archivio