Incontro tra l’Ambasciatore Fabrizio Lobasso e il Ministro per la Cooperazione Internazionale

Khartoum – Si è tenuto il 20 settembre scorso l’incontro tra l’Ambasciatore d’Italia in Sudan, Fabrizio Lobasso e il Ministro per la Cooperazione Internazionale Dr. Kamaleldin Hassan nel quadro delle relazioni bilaterali italo – sudanesi. In agenda, valutazioni congiunte sulle numerose iniziative che la Cooperazione Italiana sta portando avanti in Sudan e progettazione futura per il breve, medio e lungo periodo.

Al centro l’Ambasciatore Lobasso e il Ministro per la Cooperazione Internazionale Dr. Kamaleldin Hassan insieme ad alcuni rappresentanti della Cooperazione Italiana a Khartoum e funzionari del Ministero

Al centro l’Ambasciatore Lobasso e il Ministro per la Cooperazione Internazionale Dr. Kamaleldin Hassan insieme ad alcuni rappresentanti della Cooperazione Italiana a Khartoum e funzionari del Ministero

Il Ministro della Cooperazione Internazionale sudanese ha espresso particolare riconoscimento all’eccellenza dell’expertise italiana sul campo, non solo in ambito bilaterale ma anche attraverso la leadership per l’implementazione di imponenti programmi europei, di cui la Cooperazione italiana è oggi aggiudicataria. Lo stesso ha tenuto ad evidenziare la funzione più profonda della Cooperazione Italiana in Sudan: non solo aiuti allo sviluppo ma strumento di stabilità sociale in aree dove il disagio economico delle fasce più deboli della popolazione può contribuire a generare instabilità politico-sociale.

L’Ambasciatore Lobasso, a fronte di un riconoscimento importante, ha sottolineato le tre direttrici fondamentali in cui opera la Cooperazione in Sudan e che consentono uno svolgimento efficace e produttivo dei programmi di cooperazione: specializzazione settoriale, attraverso la quale l’Italia opera in Sudan soprattutto nel settore della salute pubblica e dello sviluppo rurale; concentrazione geografica, e quindi l’individuazione di aree di maggiore necessità quali quelle orientali (Red Sea, Gedaref, Kassala); visione a lungo termine, basata su un intervento “a rete” che lega vecchi e nuovi progetti, cooperazione bilaterale e multilaterale (organismi internazionali in primis), iniziative istituzionali e non (partecipazione attiva delle ONG italiane sul territorio).

A conclusione dell’incontro il Ministro Kamaleldin ha rinnovato l’invito alla Cooperazione Italiana a continuare l’eccellente collaborazione con il Sudan, in virtù di un bisogno quanto mai urgente, oggi, per il Paese, impegnato in un importante opera di pacificazione sociale e di rilancio economico.

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