Disabili e orfani i destinatari di un nuovo progetto della Cooperazione Italiana in Sudan

Un nuovo progetto a favore dei bambini e disabili orfani della città di Khartoum, Sudan, è stato approvato dalla Direzione Generale alla Cooperazione allo Sviluppo – D.G.C.S – del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Con un finanziamento di 500.000 euro, gestito direttamente dall’Ambasciata-Ufficio di Cooperazione, l’Italia si impegna a contribuire ad assicurare il pieno godimento dei diritti e l’equo accesso a beni e servizi alle persone con disabilità nella città di Khartoum, in linea con gli standard internazionali ed europei.

Il direttore C.I. Alberto Bortolan e l'Ambasciatore Mubarak Rahamatallla, insieme a un gruppo di esperti  sulla disabilita' al Ministero del Welfare e della Sicurezza Sociale

Il direttore C.I. Alberto Bortolan e l’Ambasciatore Mubarak Rahamatallla, insieme a un gruppo di esperti sulla disabilita’ al Ministero del Welfare e della Sicurezza Sociale

Il progetto si articola su due binari: da una parte sostenere il Ministero del Welfare e della Sicurezza Sociale, sia a livello centrale che locale nella gestione tecnica della problematica sociale. Dall’altro si concentra con un intervento diretto su tre orfanotrofi della Capitale, che ospitano anche orfani disabili, una delle categorie sociali più vulnerabili a Khartoum.
Il Direttore dell’Ufficio della Cooperazione Italiana in Sudan, Alberto Bortolan, esprimendo la sua soddisfazione per la decisione della DGCS, ha dichiarato: “Sempre vicini alle persone più vulnerabili, agli emarginati e agli ammalati. La Cooperazione Italiana è sempre attenta a chi ne ha bisogno. In questo specifico caso lavoreremo sull’inclusione sociale dei bambini doppiamente emarginati, perchè orfani e perchè disabili. La sfida ci è cara.”
La Cooperazione Italiana, con questa iniziativa, interviene direttamente su un problema di giustizia sociale molto ampio in Sudan, proponendosi di collaborare con le istituzioni sudanesi per realizzare un approccioo integrato socio-sanitario alla disabilità.
Si conferma, anche con questa nuova iniziaitiva, l’impegno diretto del nostro Paese a favore della popolazione sudanese.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese, Arabo

Archivio