Call for Proposals Sudan AID 11002 – AICS KHARTOUM

Call for Proposals Sudan AID 11002- AICS KHARTOUM

– Il termine per la presentazione delle proposte progettuali è il 5 giugno 2017.

Di seguito tutti  la Call for Proposal nell’ambit dell’iniziativa “Migliorare le condizioni di vita della popolazione degli Stati dell’Est, Nord Darfur e Khartoum, in particolare profughi e migranti” e gli allegati necessari per partecipare:

 

Call for Proposals AID 11002_malnutrizione

ALLEGATO A1 – Modello proposta di progetto (AID 11002)

ALLEGATO A2 – Modello dichiarazione sostitutiva di certificazione (AID 11002)

ALLEGATO A3 – Modello Griglia di valutazione (AID 11002)

ALLEGATO A4 – Modello Piano Finanziario (AID 11002)

ALLEGATO A5 _ Lettera d_incarico (AID 11002)

ALLEGATO A6 – Comunicazione dati antimafia (AID 11002)

ALLEGATO A6bis – Schema controlli antimafia (AID 11002)

ALLEGATO A7 – Garanzia fideiussoria anticipo (AID 11002) ALLEGATO A7 – Garanzia fideiussoria anticipo (AID 11002)

ALLEGATO A8 – Disciplinare d’incarico (AID 11002)

ALLEGATO A9 – Dichiarazione esclusivita_ (AID 11002)

ALLEGATO A10 – Manuale gestione e rendicontazione progetti (AID 11002)

ALLEGATO A11 – Modello Rapporto Intermedio-Finale (AID 11002)

 

 

 

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Avviso di selezione per n.1 Assistente Tecnico Sanitario “Health Project Officer” nell’ambito del progetto “Sostegno allo Sviluppo dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata UE”

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nell’ambito del progetto “Sostegno allo Sviluppo dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata UE” promuove la selezione per n.1 Assistente Tecnico Sanitario “Health Project Officer” presso la sede estera AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Khartoum.

Scadenza bando: 17.11.2016 2016, h. 18.00 AET (fuso orario sudanese)

Inviare candidature a recruitment@coopitsudan.org

Per visionare il bando completo cliccare qui Avviso Selezione HPO bis

L’Italia finanzia le attivita’ dell’UNICEF in Sudan: Prevenzione e controllo della malnutrizione nello Stato di Red Sea

L’Ambasciatore d’Italia Fabrizio Lobasso e il rappresentante di UNICEF Mr. Abdullah A. Fadil durante la cerimonia

Khartoum, 25 Ottobre 2016: Il Governo Italiano, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, donera’ €500,000 per un nuovo progetto implementato da UNICEF nello Stato di Red Sea.
Il progetto, della durata di 12 mesi, sara’ realizzato in 5 province dello Stato orientale con l’obiettivo di prevenire e controllare la malnutrizione nella regione, con particolare attenzione ai minori 0-5 anni e donne in fase di allattamento e in gravidanza.
Attraverso il contributo italiano, UNICEF dovra’ fornire assistenza tecnica e supporto al Ministero della Sanita’ dello Stato di Red Sea, suo principale partner nella regione.
l Rappresentanti di UNICEF, Mr. Abdullah A. Fadil, e del Governo italiano, Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia Fabrizio Lobasso, si sono incontrati presso l’Ufficio di Khartoum dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo per la cerimonia di firma dell’accordo. L’Ambasciatore Lobasso ha espresso grande soddisfazione per questo impegno reciproco ed ha sottolineato l’importanza di facilitare l’accesso a sistemi integrati che combatano denutrizione e malnutrizione, problematica su cui il Governo italiano ritiene importante agire: “L’Italia si e’ sempre impegnata a migliorare le condizioni di vita della popolazione Sudanese e questo progetto apre nuove opportunita’ per i gruppi vulnerabili della regione”.
Mr. Abdullah A. Fadil ha dimostrato tutta la sua gratitudine per l’importante contributo italiano in questo campo: “Il progetto ‘Prevenzione e Controllo della Malnutrizione nello Stato di Red Sea’ ci offre una grandissima opportunita’ per instaurare una duratura collaborazione sul tema della nutrizione, come parte di una piu’ ampia, olistica risposta nei confronti dei bambini negli Stati orientali. Il focus sulla prevenzione e’ di particolare importanza nel collegare le attivita’ di emergenza e di sviluppo. Vorrei sinceramente ringraziare e congratularmi con il Governo e la popolazione italiana per il loro ruolo di pionieri nel promuovere la prevenzione della malnutrizione nel lungo termine”.

Italia e Sudan insieme per migliorare i servizi sociali per gli orfani con disabilita’

la representante de...

Il personale degli orfanotrofi impegnato nei corsi di formazione e nelle sessioni di sensibilizzazione sulla disabilita’

Al via corsi base in fondamenti di psicologica, strategie communicative e terapia del gioco e formazione avanzata per formatori in psicologia e assistenza sociale per il personale degli orfanotrofi nella citta’ di Khartoum Maygooma, Dar Almustakbel for Boys, DarAlmustakbel for Girls e del programma Alternative Family Care System, per un totale di 240 partecipanti.
Le sessioni formative – parte delle attivita’ previste dal progetto “Promozione e protezione dei diritti dei bambini orfani disabili nella citta’ di Khartoum” finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, fono finalizzate ad accrescere le capacita’ di assistenti, supervisori, psicologi, assistenti sociali e nutrizionisti di relazionarsi con bambini con disabilita’, comprendendo adeguatamente le esigenze e le difficolta’ specifiche. L’obiettivo principale delle sessioni formative, organizzate dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo Sociale dello Stato di Khartoum e sotto la supervisione del Ministero federale del Welfare e della Sicurezza Sociale, e’ quello di supportare le istituzioni Sudanesi nel miglioramento della qualita’ dei servizi sociali per gli orfani con disabilita’, che rappresentano una delle categorie piu’ vulnerabili. L’estrema vulnerabilita’ e marginalita’ sociale degli orfani con disabilita’ e’ una delle ragioni per cui l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo sta lavorando affianco alle istituzioni Sudanesi per promuovere i loro diritti e migliorare le loro condizioni di vita.
Nel corso delle sessioni formative, i partecipanti possono beneficiare delle competenze accademiche e dell’esperienza nei settori della psicologia e dell’assistenza sociale di professori della University of Khartoum e della Sudan University of Science and Technology.

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gruppi di lavoro in fondamenti di psicologia durante le sessioni formative

“La formazione dello staff e’ una priorita’ e gioca un ruolo chiave nelle attivita’ finalizzate al miglioramento delle condizioni di vita degli orfani: la formazione ha un impatto positivo e diretto sul raggiungimento delle capacita’ richieste al fine di fornire un servizio di assistenza di qualita’ per gli orfani e allo stesso tempo rappresenta un’azione sostenibile sul lungo periodo”, cosi’ a commentato l’inizio dei delle sessioni formative il capo programma dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Mr. Jacopo Branchesi.
Le session formative, tenute presso l’orfanotrofio Mygoma, sono iniziate il 18 ottobre e adranno avanti fino al 27 ottobre. Alla sessione di apertura erano presenti, oltre al capo programma dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, anche il Coordinatore e rappresentante del Ministero Federale del Welfare e della Sicurezza Sociale, Mr Mr.Abdoelmoneim Awad Attaelmnan e il Direttore dell’orfanotrofio Mygoma, Mrs. Dawlat Osman.

Nuove tecniche di semina per un raccolto piu’ produttivo

Pierpaolo Bergamini dello staff d'AICS con agli agricoltori dopo il training

Pierpaolo Bergamini dello staff dell’AICS con gli agricoltori dopo il training

La maggior parte degli agricoltori nel Sudan Orientale si affida a tecniche tradizionali per la semina, che orami hanno provato di essere inefficaci per un raccolto sufficiente. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nell’ambito del Poverty Alleviation Project per gli Stati di Kassala e Red Sea, e’ attualmente al lavoro anche per la realizzazione di giornate di formazione per gli agricoltori del luogo al fine di promuovere nuove tecniche di semina per incrementare la produzione, e conseguentemente di migliorare le condizioni di vita degli stessi agricoltori e delle loro comunita’.
Nei campi di Arkaweet, Okar e Haya, nello stato del Mar Rosso, prima della stagione delle piogge mentre nello stato di Kassala, successivamente, sono stati realizzati questi training. Otto varieta’ di pomodori europei sono stati piantati nelle seminiere, per scegliere poi la varieta’ piu’ produttiva e piu’ rispondente alle condizioni climatiche del Sudan orientale, insieme agli agricoltori locali. Per le stesse ragioni sono state piantate anche tredici varieta’ di cipolla, provenienti sempre dall’Europa, anche per arricchire il mercato locale. Inoltre, buone pratiche per l’agricoltura sono state illustrate ai partecipanti al fine di migliorare i livelli di produzione, e per aggiornare gli stessi su nuove tecniche di coltivazioni e metodi per proteggere le nuove semine da piante infestanti, in particolare il mesquite.
Questa, infatti, venne introdotta in Sudan negli anni 20’ del secolo scorso, e successivamente arrivo’ anche negli stati orientali, per le sue capacita’ di resistere alla siccita’ e di arginare la formazione di nuove dune di sabbia. Solamente con il passare del tempo, si e’ constatato che la pianta aveva una natura infestante, capace di assorbire la gia’ poca acqua disponibile e lasciando quindi ha secco tutti gli altri tipi di piante.
Questo spiega perche’ sono stati donati agli agricoltori anche una serie di attrezzi, comprese vanghe e strumenti vari per la potatura, per il mantenimento dei loro campi e delle aree circostanti.

Bergamini d'AICS, sta dirigendo gli agricoltori durante il training

Bergamini dell’AICS durante una dimostrazione delle tecniche agricole

Introdurre appropriate tecniche di agricoltura, come aggiungere il carbone nel terreno per aumentarne la capacita’ di retenzione, ampliare le modalita’ per combattere le piante infestanti e le malattie delle stesse, come il trattamento con l’olio di Neem o il sapone di marsiglia, sono stati tra gli aspetti considerati negli incontri dedicati alla formazione, che hanno incoraggiato un miglior uso della terra per la coltivazione.
Il lavora dell’Agenzia e’ sempre stato fondato su una forte collaborazione dei beneficiari finali, cercando di coinvolgerli al meglio in ogni suo intervento. A conferma di questo approccio, le giornate di formazione hanno avuto come fondamento una fiducia reciproca tra lo staff AICS e la comunita’ Agricola: nata da una presenza sul campo e un dialogo volto ad ascoltare le necessita’ stesse degli agricoltori. Un esempio di questa stretta relazione e’ stata da un atteggiamento proattivo degli agricoltori di Okar. Questi ultimi hanno utilizzato gli strumenti ricevuti in dono per sradicare il mesquite e con I rami dello stesso si sono premurati di proteggere le piante seminate dal pascolo libero delle capre. Una tecnica antica per proteggere quella nuova a testimonianza di una voglia di crescere, ancora.

Avviso di selezione per n.1 Assistente Tecnico Sanitario Junior “Health Project Officer” – AID 10239

Avviso di selezione per n.1 Assistente Tecnico Sanitario Junior “Health Project Officer” nell’ambito del progetto “Sostegno allo Sviluppo dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata UE” L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nell’ambito del progetto “Sostegno allo Sviluppo dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata UE” promuove la selezione per n.1 Assistente Tecnico Sanitario Junior “Health Project Officer” presso la sede estera AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Khartoum.

Scadenza bando: 28.10.2016 2016, h. 17.00 AET (fuso orario sudanese)

Inviare candidature a recruitment@coopitsudan.org

Per visionare il bando completo cliccare qui Avviso HPO – AID 10239

Al via un database per gli aiuti umanitari in Sudan

Selva Ramchandran, Rappresentante Paese di  UNDP,  e il  Dott. Kamal Hassan Ali, Ministro per la  Cooperazione Internazionale, aprono la cerimonia con brevi discorsi

Selva Ramchandran, Rappresentante Paese di UNDP, e il Dott. Kamal Hassan Ali, Ministro per la Cooperazione Internazionale, all’apertura della cerimonia

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha partecipato alla presentazione del “Sudan Aid Information Database-SAID and Monitoring & Evaluation-M&E Systems”. L’evento, organizzato dal Ministero della Cooperazione Internazionale e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, entrambi promotori del progetto, ha a vuto luogo lo scorso 6 settembre al Corinthia Hotel di Khartoum.
I rappresentanti dei due partner autori dell’iniziativa, Selva Ramchandran, Rappresentante Paese di UNDP, e il Dott. Kamal Hassan Ali, Ministro per la Cooperazione Internazionale, hanno aperto la cerimonia con brevi discorsi. Entrambi sottolineandone la novita’ e incoraggiandone l’utilizzo: SAID e M&E, saranno i due sistemi da utilizzare, come fonti essenziali per la gestione degli aiuti umanitari e per il coordinamento di mezzi, promuovendo la buona governance, l’amministrazione pubblica, l’ownership e la trasparenza.
L’ingegnere Mohamed Khair Abdel Aziz (UNDP) ha fornito una dettagliata spiegazione del database, che e’ articolato in due componenti principali: SAID, che illustra una panoramica completa di tutti i fondi esteri destinati agli aiuti umanitari presenti nel Paese. E il sistema di M&E: uno strumento di monitoraggio per valutare i progetti e le iniziative realizzate grazie ai fondi internazionali, e il compimento degli obiettivi designati. Questi due sistemi saranno la base per la seconda fase del progetto “Capacity Development for Aid Management and Coordination”.
La banca dati, che sara’ finalizzata entro la fine del 2016, è attualmente in una fase, otto settimane perviste, di formazione e sperimentazione. Le organizzazioni umanitarie internazionali saranno quindi contattate per fornire i dettagli dei loro progetti, e sono inoltre previste sessioni di formazione anche negli stati, per consentire ai partner sudanesi, nelle località, di utilizzare e beneficiare del sistema
L’interesse del pubblico si e’ manifestato nell’ultima sessione della manifestazione, che ha chiuso l’evento. Molti i suggerimenti e sgli spunti pervenuti al fine di migliorare il progetto, orami giunto nella sua fase finale.

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Promozione alla Salute, la porta per un diritto primario

i participanti nel evento, con il ministero di salute dello stato, e i primi beneficari nella communita'

La comunita’ di Alwahida e le Autorita’ Locali presenti alla giornata

“La promozione della salute è il processo che consente alle persone di aumentarne il controllo, e quindi di migliorarla. Si muove al di là del solo comportamento individuale e va’ verso una vasta gamma di interventi sociali e ambientali”. Cosi’ l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la promozione della salute.
In questa ottica si vuole inquadrare la “Campagna di Promozione della Salute” avviata lo scorso agosto nel Red Sea, grazie all’impegno congiunto dei Dipartimenti di Promozione della Salute e delle Autorita’ sanitarie locali, sotto la supervisione del Direttorato per il Dipartimenti della Salute Pubblica dello stesso Ministero, e quello dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS, nel quadro dell’iniziativa “Intervento umanitario nel Sudan orientale”.
Nell’ambito della campagna, una giornata intera è stata dedicata all’Ospedale Alwahida, nella località di Port Sudan. Questa struttura, nonostante sia stata recentemente ristrutturata dal governo, ha a disposizione un centro di salute poco attivo e nel tempo ha continuato a registrare le visite di un numero limitato di pazienti della comunità locale, che invece sembrano preferire altri ospedali piu’ lontani. Proprio per promuoverne le attivita’, la struttura di Alwahida è stata designata per ospitare le attività della campagna di promozione della salute, con l’obiettivo di farlo conoscere alla popolazione delle vicinanze e di incoraggiare la comunità a beneficiare dei suoi servizi.

Ministero di Salute, dott. Hatim Eliyas, durante il suo discorso

Il Ministro della Salute, dott. Hatim Eliyas, nel suo intervento

L’evento è cominciato con brevi e informali colloqui con i membri della comunità per provare a identificare i motivi, a volte i pregiudizi verso l’uso delle strutture sanitarie e in generale la loro specifica riluttanza beneficiare dei servizi dell’ ospedale Alwahida. Questa e’ stata anche una buona occasione intavolare discussioni aperte tra i membri della comunità, gli enti locali e gli operatori sanitari sempre al fine di trovare soluzioni collaborative ai problemi.
Il Ministro della Salute del Mar Rosso, Hatim Mohamed Alias, nel suo discorso inaugurale della campagna ha sottolineato come la comunita’ non debba solo utilizzare l’ospedale, ma lo debba sentire proprio. Parole che hanno dato il via a un applauso, mostrandone l’apprezzamento da parte del pubblico presente. A seguire, Afrah Hamza Salih, Direttrice del Dipartimento di Promozione della Salute, ha affermato: “Il dipartimento di cui sono responsabile,non solo vuole, oggi, incoraggiare le persone a utilizzarne i servizi, ma essere testimone della partecipazione di tutte le autorita’ locali a questa iniziativa”, sottolineandone la forte collaborazione tra le comunita’ target e le stesse istituzioni.

 

 

Riccardo Lazzaro, dalla CI, mentre consegnare il suo discorso

Riccardo Lazzaro, della CI, mentre parla al pubblico

Riccardo Lazzaro, staff AICS, ha voluto rinnovare l’impegno dell’Agenzia e il suo sostegno alle Autorita’ Sudanesi, con particolare attenzione al Ministero della Salute, per migliorare la situazione sanitaria nella regione, fornendo un servizio di alta qualità.
Nella giornata, poi, sono state illustrate diverse presentazioni sui servizi offerti dalla struttura, che vanno dalle cure prenatali, vaccinazioni, allattamento e preparazione del cibo. Tutte organizzate dal Ministero della Sanita’ al fine di informare il pubblico e sensibilizzarlo su temi di educazione sanitaria.
Questa campagna, pianificata per i prossimi 6 mesi, si concentra in tre ospedali, undici centri sanitari e cinque piu’ piccole unità sanitarie nelle localita’ di Sinkat, Swakin e Port Sudan, con l’obiettivo di aumentare una coscienza sanitaria che includa i membri della comunità, referenti e destinatari finali delle strutture sanitarie.

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